4.6 Considerazioni d'insieme.

Da quanto fin qui esposto si desume che:

  1. il numero degli insegnamenti ufficiali appare in lentissimo aumento, ma si riscontrano tendenze di riforma verso la loro generalizzazione, almeno nelle Facoltà di Scienze politiche e Medicina;
  2. lo sviluppo in questi ultimi anni di centri specializzati di istruzione superiore e di alti studi offre una prima base sia per la promozione di questi interessi in ambito universitario e nelle pubbliche amministrazioni, sia per la formazione dei formatori per vari ordini e gradi di scuola;
  3. quanto agli insegnamenti specializzati nei corsi di laurea, la carenza quasi completa nel 1990 risulta di poco attenuata a fine 1993 (salvo sempre il futuro risultato degli iter di riforma da gran tempo in corso); ciò evidenzia la difficoltà di decollo di questa disciplina.

4.7 Raccomandazioni.

  1. L'insegnamento dei diritti dell'uomo può essere attivato nelle Università con riferimento specifico alle facoltà nelle quali sono presenti materie giuridiche, senza tuttavia escluderne altre, a cominciare da Medicina e chirurgia. La "dimensione" diritti dell'uomo dovrebbe nel tempo permeare molte discipline, nel quadro degli interessi che saranno stimolati dall'imminente Piano d'azione per il Decennio ONU per l'educazione ai diritti umani.
  2. Le ordinarie prove di diritto costituzionale, amministrativo, penale, ecc. per l'accesso alle professioni forensi e ai gradi direttivi della Pubblica Sicurezza e ai quadri delle amministrazioni che presiedono alla sicurezza della custodia carceraria andrebbero specificatamente finalizzate anche alle tematiche dei diritti dell'uomo.
  3. Analogamente, argomenti inerenti ai diritti del malato, dell'anziano, del disabile e della bioetica in genere potrebbero essere tenuti in considerazione nelle prove, quando previste, per l'accesso degli studenti alle facoltà bio-mediche.
  4. Proporre l'attivazione di corsi di dottorato di ricerca sui temi connessi allo studio, all'attuazione e all'insegnamento dei diritti umani, con particolare riguardo al confronto fra discipline, culture e gruppi umani profondamente diversi.
  5. Particolare risalto va dato all'inclusione della tematica dei diritti umani nelle scuole di giornalismo e comunicazione di massa, con particolare riguardo, ad esempio, sia 1) al diritto alla riservatezza, sia 2) alla libertà mondiale di emissione e ricezione via etere, oltre che di circolazione di libri e giornali, sia 3) a temi specifici per la stampa specializzata, come ad esempio i diritti dell'infanzia, le campagne di pubblica utilità, ecc.;
  6. La formazione a livello universitario dei formatori ai diritti dell'uomo, vuoi per le scuole di ogni ordine e grado, in connessione ad esempio con gli insegnamenti letterari, storici o economico-giuridici già presenti, vuoi per le pubbliche amministrazioni, deve rappresentare uno di capisaldi dell'azione educativa dello Stato durante l'intero corso del Decennio ONU per l'educazione ai diritti umani.

 


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