ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI

00165 ROMA - PALAZZO CORSINI - VIA DELLA LUNGARA, 10

BANDO DI CONCORSO AL PREMIO

"GIOACCHINO IAPICHINO"

PER IL 2000

Con il reddito dei fondi messi a disposizione dai Coniugi Maria Briganti e Giuseppe Iapichino al fine di onorare la memoria del figlio Gioacchino Iapichino, l'Accademia Nazionale dei Lincei bandisce un concorso ad un Premio indivisibile di L. 10.000.000 riservato a giovani studiosi italiani autori di un'opera, edita o inedita, nel campo dell'Analisi Matematica che costituisca un valido ed originale contributo in quel campo di studi.

Possono concorrere al Premio cittadini italiani laureati presso una Università italiana che, alla data del presente bando, non abbiano superato il trentesimo anno di età.

Coloro che intendono concorrere al Premio devono inviare alla Segreteria dell'Accademia Nazionale dei Lincei (Via della Lungara 10 - 00165 Roma) entro il 31 dicembre 1999 (data del timbro postale):

a) la domanda di ammissione al concorso in carta libera diretta al Presidente dell'Accademia;

b) un breve curriculum scientifico;

c) una copia dell'opera edita o inedita.

Su tali domande i concorrenti dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità:

Non è ammessa la presentazione di domande e lavori fatta personalmente negli Uffici dell'Accademia.

Il Premio sarà assegnato in base al giudizio di apposita Commissione composta da tre membri nominati dalla Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell'Accademia, dei quali due scelti tra i Soci dell'Accademia stessa ed uno designato dall'Università di Catania tra i Professori ordinari di Analisi Matematica di detta Università o, in mancanza, scelto con le stesse modalità dei primi due.

Le proposte della Commissione saranno sottoposte all'approvazione della Classe predetta e successivamente, per l'approvazione definitiva, all'Assemblea delle Classi riunite dell'Accademia.

Il Premio sarà conferito nell'Adunanza solenne di chiusura dell'anno accademico, nel giugno 2000.

Nel caso che il Premio non venga assegnato, il relativo importo è destinato ad aumentare il capitale del Fondo.

Roma, 30 settembre 1999

IL PRESIDENTE
Edoardo Vesentini