ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI
        00165 ROMA PALAZZO CORSINI VIA DELLA LUNGARA 10
 
 
 
    BANDO DI CONCORSO
  AL PREMIO INTERNAZIONALE  "ARNALDO BRUNO"
     PER IL 2002
 
 
 

 L'Accademia Nazionale dei Lincei, in conformità alla volontà espressa dalla compianta Signora Amalia Bruno Frassetto, bandisce un concorso a un Premio Internazionale "Arnaldo Bruno" di  EURO 25.000 per la Ginecologia.
 
   C o l o r o   c h e   i n t e n d o n o   c o n c o r r e r e   d o v r a n n o   i n v i a r e   a l l a   S e g r e t e r i a   d e l l   A c c a d e m i a   N a z i o n a l e   d e i   L i n c e i     V i a   d e l l a   L u n g a r a ,  1 0   0 0 1 6 5   R o m a      e n t r o   i l   3 1   d i c e m b r e   2 0 0 1   (   d a t a   d e l   t i m b r o   p o s t a l e ) :
 
a:) l a   d o m a n d a   d i   a m m i s s i o n e   a l   c oncorso in carta libera diretta al Presidente dell'Accademia;  b:) una copia delle opere e di qualsiasi altro titolo ritenuto idoneo;
c:) un elenco delle opere trasmesse per il concorso dal quale risulti il titolo di ciascun lavoro, líeditore e l'anno di     pubblicazione;
d:) un curriculum scientifico dettagliato.

Nella domanda il concorrente dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, i dati anagrafici.

 Possono concorrere al Premio cittadini italiani e stranieri, con esclusione dei Soci dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

 L'assegnazione del Premio sarà fatta in base al giudizio di una Commissione giudicatrice, nominata dal Consiglio di Presidenza dell'Accademia, composta di tre o cinque membri scelti tra i Soci dell'Accademia. Oltre a questi possono essere chiamati a far parte della Commissione anche membri esterni.

 Le decisioni della Commissione saranno sottoposte alla Classe competente e successivamente, per l'approvazione definitiva, all'Assemblea delle Classi riunite dell'Accademia.

 Il Premio sarà conferito nell'Adunanza solenne di chiusura dell'anno accademico nel giugno 2002.
 
 
 

Roma, 28 settembre 2001                                                            IL PRESIDENTE
                                                                                                    Edoardo Vesentini