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Alfonso Cavaliere, a leading figure in the field of astrophysics, has passed away on March, 28 2026

Alfonso Cavaliere, scienziato di grande valore, è stata una figura di primo piano del panorama dell’astrofisica italiana e internazionale. Dotato di fulminea intuizione e di grande rigore scientifico ha svolto per decenni la sua attività teorica producendo fondamentali risultati con una notevole quantità di allievi la cui formazione e lavoro scientifico rimane una delle sue più rilevanti eredità.

Nato a Crotone (27/08/1933) si laurea in Fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 1957. Dal 1959 al 1969 svolge attività di ricerca presso il “Laboratorio Gas Ionizzati “del CNEN a Frascati. Nelle sue parole “…allora in Italia c’era poca Astrofisica, e la Fisica dei Plasmi ne sembrava la migliore approssimazione”. Ciò gli permette di venire a contatto con il gruppo di giovani astrofisici del contiguo Centro (poi Istituto) di Astrofisica Spaziale del CNR fondato da Livio Gratton (Linceo). Ne scaturisce un primo lavoro in collaborazione pubblicato su una rivista internazionale di astrofisica (1969). Nello stesso anno, ottenuta una borsa di studio della European Space Research Organization (ESRO) per gli Stati Uniti, si trova come Research Associate presso il Center for Space Research del MIT. Inizia così una collaborazione con il gruppo di Riccardo Giacconi (futuro Nobel) che stava allestendo il primo satellite artificiale per l’osservazione del cosmo in raggi X, altrimenti bloccati dall’atmosfera terrestre. Il satellite, denominato UHURU, viene lanciato nel mese di dicembre 1970 e i dati trasmessi a terra suscitano immediatamente un grande interesse. In particolare, l’attenzione del Nostro si accentra sui grandi flussi di raggi X che ipotizza provengano dagli ammassi di galassie e causati dall’emissione termica di grandi quantità di gas caldo con temperature dell’ordine di cento milioni di gradi. Questa interpretazione, elaborata a partire degli anni ’70 in una serie di lavori anche in collaborazione con i suoi allievi, è oggi largamente accettata e costituisce uno dei suoi risultati scientifici più rilevanti.

 

Oltre ai lavori fondamentali sugli ammassi di galassie, i contributi di Alfonso Cavaliere si concentrano sulla cosmologia e sulla distribuzione spazio-temporale di galassie dotate di nuclei galattici attivi (AGN), i.e. buchi neri (super)massicci che per accrescimento di materia emettono grandi quantità di energia su tutto lo spettro elettromagnetico, e in particolare sull’analisi dell’emissione di raggi gamma da getti che si originano da buchi neri in accrescimento e lo studio di modelli che spieghino l’andamento quasi-ciclico dell’emissione.

 

Alfonso Cavaliere è prima Direttore di Ricerca all’Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR di Frascati e poi professore straordinario di cosmologia all’Università di Padova dal 1976 al 1979. Alla fine del 1979 rientra a Roma come professore ordinario di Astrofisica all’Università di Roma “La Sapienza” e nel 1984 è chiamato a ricoprire la cattedra di Astrofisica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Nominato nel 1986 Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma (carica che manterrà fino al 1992), nello stesso anno Alfonso Cavaliere diviene Socio Corrispondente dei Lincei e poi Socio Nazionale nel 2002.

 

Il suo vasto sapere, il suo rigore scientifico e riservatezza, la sua passione per l’Astronomia e connessione con la fisica, il suo lavoro accademico e di Direttore, sono tutti aspetti importanti dell’azione di Alfonso Cavaliere e del suo lascito scientifico e umano.

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