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Vaccini COVID-19: Rapporto Autunno 2020

Vaccini COVID-19: Rapporto Autunno 2020

Documento della  Commissione lincea Covid-19 

Introduzione

La speranza e il clamore che i media e l'opinione pubblica manifestano per avere al più presto un vaccino che protegga da COVID-19, sono il risultato dei grandi trionfi che i vaccini hanno avuto e stanno avendo nel controllo delle malattie infettive. Tuttavia, c'è una lunga serie di malattie infettive per le quali vaccini sono solo parzialmente efficaci e i tentativi di produrre vaccini sono anche segnati da  sensazionali sconfitte (Accad Naz Lincei, 2018).

Ogni malattia, infatti, è un problema immunologico a sé stante: ancora oggi, con tutti i dati in nostro possesso, è difficile prevedere quale tipo di vaccino possa essere veramente efficace. Questa difficoltà è ancora maggiore per COVID-19, una malattia giovane per la quale gli studi in corso nei laboratori di tutto il mondo stanno portando nuovi dati. Inoltre, i virus a RNA hanno generalmente un alto tasso di mutazione e questo è uno dei motivi per cui è difficile sviluppare vaccini efficaci per prevenire le malattie causate da virus a RNA.

In molti casi, il recupero da una malattia virale si basa sull'azione combinata degli anticorpi, che neutralizzano le particelle virali nei fluidi biologici, e sull'attività killer dei linfociti, che rintracciano e uccidono le cellule del corpo infettate dal virus. Esistono però malattie virali la cui guarigione dipende principalmente, se non esclusivamente, dalla risposta anticorpale e altre in cui l'azione distruttiva dei linfociti killer è fondamentale: il caso di COVID-19 non è ancora chiaramente definito (Cox e Brokstad, 2020)

Spesso, i pazienti guariti mostrano alti titoli di anticorpi neutralizzanti il SARS-CoV-2, ma ci sono anche pazienti guariti con un basso titolo anticorpale. I dati sul ruolo dell'immunità delle mucose e delle IgA e IgM secretorie sono ancora scarsi. Inoltre, non possiamo ancora sapere quanto dura la protezione acquisita dai pazienti guariti. Questo punto è importante perché spesso la durata della protezione dopo la guarigione corrisponde in qualche misura alla durata della protezione fornita dal vaccino.

Nonostante l'impressionante quantità di studi effettuati da quando il virus è stato caratterizzato per la prima volta, ci sono ancora un gran numero di incognite su questa malattia. Sono proprio queste incognite a giustificare pienamente la grande diversità delle strategie concettuali e tecnologiche che vengono attualmente perseguite nella preparazione dei vaccini contro COVID-19. Questa diversificazione è apparsa essenziale proprio perché, per molte malattie, ma soprattutto nel caso di una nuova malattia come il COVID-19, è difficile prevedere quale tipo di risposta immunitaria e quindi quale vaccino sarà più efficace.

1 novembre 2020

 

 

I pareri espressi dalle Commissioni Lincee rientrano nella loro autonoma responsabilità..

 

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Versione inglese

Prima versione del documento (solo in inglese):
June 2020

 

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Autore: 
Commissione Covid-19
Data: 
01/12/2020
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