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Grossi, Paolo

Socio Soci Nazionali

Categoria: 
VI Scienze Giuridiche


Anno di nomina: 1990

Email: segreteria [@] centropgm.unifi.it

Profilo

Data di nascita: 29/1/1933

Prof. emerito dell'Università di Firenze (già Prof. ord. di Storia del Diritto medievale e moderno), Presidente emerito della Corte Costituzionale.

Laureato in Giurisprudenza nell'Università di Firenze, ha insegnato nelle Università di Siena, Macerata, Firenze, Suor Orsola Benincasa di Napoli.
E' stato Preside delle Facoltà di Giurisprudenza, a Macerata dal 1964 al '66, a Firenze dal 1972 al '75.
A Firenze ha fondato il 'Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno' e i 'Quaderni Fiorentini' (Rivista scientifica dall'ambito spiccatamente internazionale), ambedue tuttora attivi.
E' Socio di prestigiose Accademie Italiane e Straniere e, in numerose Università italiane e straniere, è stato insignito della Laurea h.c..
Dal 1979 al 1986 è stato Membro del 'Consiglio Universitario Nazionale' in rappresentanza dei Professori ordinarii delle Facoltà italiane di Giurisprudenza.
Negli anni dal 1996 al 2004 è stato giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco.
Dal 1989 al 1998 è stato Membro del Fachbeirat del Max-Planck-Institut di Frankfurt am Main.
A seguito di nomina da parte del Presidente della Repubblica è stato dal febbraio 2009 al febbraio 2018 Giudice della Corte Costituzionale (della quale è stato eletto Presidente il 24 febbraio 2016).
La Sua attività scientifica si è svolta, senza interruzioni, dal 1957 ad oggi (una bibliografia completa fino al 2017 è nel suo ultimo volume: "L'invenzione del diritto", Laterza 2017).

La sua attenzione di ricercatore è stata, in prevalenza, rivolta alla storia del diritto privato e soprattutto del diritto di proprietà, con una estensione temporale che va dall'alto medioevo all'età contemporanea. Dagli anni Ottanta ha portato avanti l'esigenza di un ripensamento delle fonti del diritto in Italia. Dopo il 2009, in coincidenza con la sua funzione di Giudice costituzionale, ha approfondito la sua ricerca sulla intiera dimensione costituzionale (espressa e inespressa).