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News Accademici

G. Busino, sociologo e accademico dei lincei, è mancato il 4 gennaio 2022

Date: 
22/01/2022

Giovannino (o Giovanni, nome che appare di consueto nei suoi scritti e nella sua attività accademica) Busino, nato a Grisolia (Cosenza) nel 1932, si è laureato in giurisprudenza a Napoli nel 1954 e ha svolto la sua attività in Svizzera dal 1956, divenendo professore di sociologia all’Università di Losanna dal 1967 al 2002. Divenuto poi professore onorario, è mancato il 4 gennaio 2022. Ha diretto a Losanna l’Istituto di antropologia e di sociologia della Facoltà di scienze sociali e politiche ed ha avuto incarichi di insegnamento anche all’Università di Ginevra (1976-97) e alla Sorbona (Paris-IV, 1988-90). È stato socio straniero dell’Accademia nazionale del Lincei dal 1997, membro del Comitato scientifico della Fondazione Einaudi di Torino dal 1970 al 2012, membro del Comitato scientifico della Fondazione Balzan dal 2001 al 2012 e ha svolto una molteplice attività culturale presso varie società scientifiche, istituzioni universitarie, riviste accademiche.

Ha pubblicato una trentina di libri di carattere storico e sociologico e centinaia di articoli su riviste e giornali. La sua bibliografia fino al 2002 si trova sulla Revue Européenne des Sciences Sociales (1988, 1995 e 2003). Ha inoltre diretto la pubblicazione delle Oeuvres complètes di Vilfredo Pareto (editore Librairie Droz, Ginevra) in 32 volumi.

Busino è stato l’autore di riferimento nel mondo accademico per tutto quanto riguarda le opere di Pareto, che aveva insegnato proprio all’Università di Losanna, dove Busino fu chiamato ed esercitò da sociologo il suo insegnamento. Quasi tutti coloro che hanno avuto interesse per le opere paretiane e hanno scritto su di esse hanno avuto contatti e conosciuto Busino, apprezzandone la gentilezza e i consigli. Questo non costituisce certo un limite per il valore e l’originalità dei contributi originali prodotti da Busino. Molte sue opere sociologiche e storiche sono rilevanti, nell’analisi dei molteplici aspetti che la sociologia esamina, dalla sociologia della scienza e della tecnica, alla burocrazia, all’elitismo, ecc. Si possono qui, all’Accademia di Lincei, ricordare i suoi saggi sul rapporto tra Pareto e Croce, che si stimavano tra loro ma avevano una visione polemica contrastante nella relazione tra approccio scientifico e approccio filosofico, uno dei quali, “Pareto e Croce”, Busino presentò nel 1973 al Convegno Internazionale Vilfredo Pareto (Atti dei Convegni Lincei, 1975).

 

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soci

G. Parisi componente dell’Alleanza FAO dei Premi Nobel per la Sicurezza Alimentare e la Pace

Date: 
19/01/2022

Giorgio Parisi è designato componente dell’Alleanza FAO dei Premi Nobel per la Sicurezza Alimentare e la Pace

La designazione avviene nel corso dell'evento

Climate Change, Peace and Food Security

A holistic approach for a sustainable future

Virtual Event

Rome, 19 January 2022 - 11.00 hrs
 
 
Scenario
 
 
11:00 hrs ADG Maurizio Martina will welcome speakers and guests and will give the floor to FAO DG for his opening remarks.
 
Opening Remarks
 
11:03 hrs Dr QU Dongyu Director-General of Food and Agriculture Organization of the United Nations
11:10 hrs ADG Martina will give the floor to Professor Giorgio Parisi
11:11 hrs Professor Giorgio Parisi, Nobel Prize in Physics 2021
11:31 hrs ADG Martina will give the floor to Professor Muhammad Yunus
11:32 hrs Professor Muhammad Yunus, Nobel Peace Prize for 2006
11:42 hrs ADG Martina will give the floor to Minister for Luigi Di Maio
11:43 hrs Hon. Luigi Di Maio, Minister of Foreign Affairs of Italy
11:53 hrs ADG Martina will give the floor to Dr. Marcela Villarreal
 
Closing Remarks
 
11:54 hrs Dr. Marcela VillarrealDirector of the Partnerships and UN Collaboration Division
12:00 hrs End of the virtual event
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soci

Capogrossi Colognesi, Guerra, Parisi soci dell'Accademia Pontaniana

Date: 
07/01/2022

Nella seduta del 16 dicembre 2021 dell’Accademia Pontaniana i professori Giorgio Parisi e Gaetano Guerra sono stati nominati soci ordinari non residenti nella Classe di Scienze Naturali ed il prof. Luigi Capogrossi Colognesi socio ordinario non residente nella classe di Scienze Morali.

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soci

Giovanni F. Azzone, patologo e socio linceo, si è spento a 95 anni

Date: 
03/01/2022

Giovanni Felice Azzone, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei dal 1988 e professore Emerito di Patologia Generale dell’Università di Padova, si è spento serenamente nel pomeriggio del 3 gennaio 2022 a pochi giorni dal suo 95esimo compleanno.

Era nato a Napoli da dove, dopo la maturità, si era trasferito a Roma per laurearsi in Medicina e Chirurgia con una tesi sulle emoproteine sotto la guida del Prof. Rossi-Fanelli e poi proseguire nell’attività di ricerca sotto la guida del prof. Massimiliano Aloisi nell’Istituto di Patologia Generale. In parallelo Azzone svolse un’intensa attività politica e partecipò alla rifondazione della Federazione Giovanile Comunista Italiana assieme ad Enrico Berlinguer. I suoi primi studi riguardarono la fisiopatologia ed istopatologia del muscolo e proseguirono poi a Modena, dove seguì Aloisi che era stato chiamato a ricoprire la cattedra di Patologia Generale. A Modena Azzone si concentrò sulla ricerca scientifica mettendo sempre più in secondo piano l’attività politica per abbandonare il PCI nel 1956 dopo i fatti d’Ungheria, per poi avvicinarsi alle posizioni del Partito Repubblicano.

I principali risultati scientifici ottenuti in quel periodo riguardavano le alterazioni muscolari causati dal digiuno prolungato e dalle avitaminosi, problemi di grande attualità nel dopoguerra. Sempre più interessato agli aspetti biochimici del funzionamento dei muscoli, Azzone decise quindi di dedicarsi allo studio dei mitocondri, gli organelli cellulari la cui funzione di produttori dell’ATP cellulare era stata scoperta da pochi anni. Nel 1959 si recò quindi in Svezia nel laboratorio di Lars Ernster al Wenner-Gren Institute dove studiò il funzionamento della catena respiratoria dei mitocondri e i meccanismi di produzione dell’ATP, la principale sorgente di energia per tutte le funzioni cellulari. Ernster era un ebreo ungherese sfuggito alla morte grazie alla protezione dell’Ambasciata svedese che ne curò l’immigrazione in Svezia, dove rapidamente mise in mostra le sue eccezionali qualità scientifiche. Ernster ed Azzone svilupparono non solo una fruttuosa collaborazione scientifica che continuò negli anni, ma anche un’amicizia che durò tutta la vita coinvolgendo anche le loro famiglie. I risultati principali della loro collaborazione sono state la dimostrazione della reversibilità della fosforilazione ossidativa, la compartimentalizzazione dei mitocondri, la dimostrazione che l’insetticida rotenone blocca selettivamente il primo complesso della catena respiratoria, il meccanismo del disaccoppiamento fra catena respiratoria e produzione di ATP e la prima caratterizzazione dei mitocondri umani isolati dal muscolo scheletrico.

Ritornato a Padova, Azzone divenne professore Ordinario di Patologia Generale e creò dal nulla il laboratorio di fisiopatologia dei mitocondri dimostrando un’eccezionale capacità di lavoro che si accompagnava al piacere della discussione scientifica e della critica costruttiva. Gli anni ‘60 e ‘70  del secolo scorso furono particolarmente fecondi di importanti scoperte. Tra queste ricordiamo la comprensione dei meccanismi di accumulo mitocondriale energia-dipendente dei cationi (potassio e calcio in particolare) e di dissipazione dell’energia; l’utilizzo di sensori fluorescenti per lo studio delle funzioni mitocondriali; la misurazione dei rapporti tra flusso di elettroni e trasporto di H+ nei complessi respiratori. Sotto la sua guida il laboratorio raggiunse in quegli anni una posizione di grande visibilità internazionale, sostenuta anche da un gran numero di giovani collaboratori che riusciva a raccogliere attorno a sé.

All’inizio degli anni 80, Azzone decise di affrontare una nuova sfida; egli intuì che una migliore comprensione dei processi bioenergetici richiedeva un approccio teorico più sofisticato di quello utilizzato fino ad allora. Si rimise a studiare matematica, chimica e fisica e, in collaborazione con il suo gruppo e con alcuni colleghi stranieri, decise di applicare la termodinamica a non-equilibrio allo studio delle funzioni mitocondriali. Furono anni intensi che portarono a una visione innovativa della bioenergetica, quando il gruppo guidato da Azzone divenne un punto di riferimento internazionale anche in questo campo

5 gennaio 2022

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soci

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