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Armando Petrucci all’Accademia dei Lincei

Date: 
22/06/2020


 

Paleografo, archivista, storico della scrittura latina, studioso del Medioevo, Conservatore dei manoscritti della Biblioteca Corsiniana, professore di Paleografia e Diplomatica nelle università di Salerno (1972-74) e La Sapienza di Roma (1974-91) e dal 1991 ottenne l’insegnamento di Paleografia latina alla Scuola normale superiore di Pisa; redattore e collaboratore dell'Istituto della Enciclopedia Italiana; fondatore nel 1977 e direttore della rivista «Scrittura e civiltà».

Petrucci ha iniziato la sua carriera come archivista di Stato nel 1955, per dedicarsi successivamente all'insegnamento presso la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari dell'Università di Roma. Di questa esperienza in un’intervista rilasciata a Antonio Castillo Gómez nel 2002 lo stesso Petrucci ricordava:

“Il contatto quotidiano e diretto con migliaia di testimonianze scritte, documenti e libri, manoscritti e a stampa, di diverse epoche, è stato decisivo nella mia formazione. Con un certo orgoglio posso dire che il lavoro di archivista e bibliotecario mi ha impedito di diventare un paleografo di facsimili”.

Membro dell'Académie Royale de Belgique e, dal 2005, Socio dell’Accademia nazionale dei Lincei. A questa Petrucci ha lasciato, insieme al ricordo della sua signorilità e ironia, una piccola testimonianza delle sue rare doti di studioso, della sua sensibilità nell’interpretazione e nelle indagini delle fonti.

La testimonianza è conservata in un piccolo nucleo documentario legato alla proficua attività di paleografo e di archivista e all’assiduo suo impegno di Conservatore dei manoscritti della Biblioteca Corsiniana. A questi si riferisce la maggior parte dei documenti; del Fondo Rossi Petrucci ha pubblicato il Catalogo sommario dei manoscritti del Fondo Rossi (sezione corsiniana); dei manoscritti corsiniani ha redatto l’inventario dell’intero complesso che è ancora oggi il più importante strumento di ricerca per gli studiosi.

Ma autorevoli risultano anche le riflessioni sulla conservazione di tale patrimonio: dall’ipotesi di una nuova sistemazione dei manoscritti allo studio per il distacco dei sigilli, dal restauro delle carte agli approfondimenti tecnici e scientifici sulle legature.

Scrive di lui Luciano Canfora in occasione della scomparsa sul «Corriere della sera»: “Era Armando Petrucci, scomparso il 24 aprile a Pisa all’età di 86 anni, non soltanto uno dei maggiori storici della civiltà scrittoria, ma anche una coscienza civile di rara coerenza”.

 

Bibliografia

Marco Palma, Bibliografia degli scritti di Armando Petrucci, Viella, 2002.


 

Legenda

Fig. 1 Fondo Petrucci, fotografia per il catalogo della mostra sulle legature.
Fig. 2 Fondo Petrucci, fotografia per il catalogo dei mss. Rossi
Fig. 3 Relazione di Petrucci sulla sua attività presso la Biblioteca Corsiniana

 

 

 

 

Categoria: 
Approfondimento