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Al via il centro linceo per la Cooperazione Scientifica con la Cina


Si sono aperti oggi all'Accademia Nazionale dei Lincei i lavori del Centro Linceo di Ricerca e Cooperazione scientifica con la Cina (CELRIC), sotto la direzione di Patrizio Bianchi e la presidenza di Alberto Quadrio Curzio per la Classe di Scienze Morali e Luciano Maiani per la Classe di Scienze Fisiche. Questa iniziativa, volta a promuovere e consolidare reti di collaborazione scientifica e progetti di ricerca con istituzioni nazionali e internazionali operanti nella Repubblica Popolare Cinese, è il frutto di un lungo impegno che vede l'Accademia operare come capofila di enti scientifici e culturali italiani ed europei. Il progetto vede la partecipazione attiva dei membri della Conferenza dei Rettori, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell'Istituto Superiore di Sanità, oltre a tutti coloro che in questi anni hanno saputo costruire solidi rapporti di lavoro. L'attività del Centro, che si avvale di un direttivo composto da esperti di chiara fama tra cui Giovanni Andornino, Luigi Capogrossi Colognesi, Maria Chiara Malaguti, Michele Morgante, e Francesco Pegoraro e Marina Timoteo, segretari scientifici, si articolerà annualmente in due sessioni accademiche, a primavera e in autunno, oltre a convegni, mostre, seminari e workshop organizzati in sinergia con istituzioni ed enti pubblici e privati. "In questo momento storico è fondamentale non solo mantenere le porte aperte, ma anche avviare percorsi di ricerca di lungo periodo tra l'Italia e la Cina", ha sottolineato Patrizio Bianchi. "La scienza, la tecnologia e la ricerca devono fungere da ponte fondamentale per costruire la pace nel mondo intero, rappresentando i valori profondi di uguaglianza dell'Europa e l'identità stessa della nostra Accademia Nazionale dei Lincei", ha dichiarato il presidente dell'Accademia dei Lincei Roberto Antonelli.

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