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A difesa della scienza: la solidarietà dell'Accademia Nazionale dei Lincei ad Anthony Fauci

L’Accademia Nazionale dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo (fondata nel 1603), esprime il suo profondo sconcerto per i violenti attacchi rivolti ad Anthony Fauci, socio della nostra Accademia e uno dei più autorevoli e brillanti scienziati nel campo della medicina, in particolare dell’immunologia e delle malattie infettive.

Il dottor Fauci ha ricoperto per oltre cinquant'anni la carica di Direttore del NIAID, promuovendo fondamentali progressi nella salute pubblica e sostenendo una ricerca medica di altissimo livello. La sua leadership è riconosciuta a livello mondiale, non solo per la sua eccellente e duratura attività di ricerca, ma anche per aver svolto un ruolo di prima linea nella comprensione dei meccanismi patogenetici e nello sviluppo dei trattamenti per l’AIDS causato dall’HIV. È stato il principale architetto  del programma globale contro PEPFAR contro l'AIDS vche ha salvato oltre 20 milioni di vite nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, durante la pandemia di COVID-19, il dottor Fauci ha svolto un ruolo cruciale nell’offrire una guida pubblica parallelamente all'evolversi della malattia, promuovendo e sostenendo al contempo il rapido sviluppo e l'ampia diffusione di vaccini efficaci.

L’accusa di essere responsabile dell’inizio della pandemia a causa del suo sostegno alla ricerca sui coronavirus presso l’Istituto di Virologia di Wuhan, in Cina, è del tutto infondata e confutata dalle indagini ufficiali. Allo stesso modo, l’accusa di negligenza professionale nella gestione della pandemia negli Stati Uniti è priva di fondamento. Al contrario, il suo approccio alla gestione della crisi basato su evidenze scientifiche, insieme alle strategie di immunizzazione da lui sostenute, è stato adottato da numerosi Paesi in tutto il mondo, contribuendo a salvare milioni di vite.

La scienza e la ricerca hanno contribuito enormemente al progresso umano, arrivando quasi a raddoppiare l’aspettativa di vita grazie a scoperte fondamentali come gli antibiotici e lo sviluppo dei vaccini. Perseguitare uno scienziato eminente con accuse ingiustificate non solo infligge un danno ingiusto alla persona, ma rischia anche di indebolire profondamente la scienza nel suo complesso. Ciò comporta evidenti conseguenze per il progresso futuro e potrebbe tradursi in una preoccupante regressione della qualità della vita, lasciando la società molto più vulnerabile alle malattie, alla disinformazione e a una generale erosione della fiducia pubblica.

In quanto Accademia indipendente, orgogliosa di aver annoverato Galileo Galilei tra i suoi primi soci (1611), diffidiamo fermamente da qualsiasi tentativo di politicizzare la scienza, esortando la società a non ripetere i gravi errori storici in cui i dogmi ideologici hanno tentato di mettere a tacere la verità scientifica.

Autore: 
Accademia Nazionale dei Lincei
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