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Università Telematiche. Considerazioni

Università Telematiche

Le considerazioni espresse nel presente documento sono il frutto di una riflessione maturata all’interno delle commissioni lincee Università e Ricerca, discusso e approvato dall’Adunanza a Classi Riunite dell’Accademia Nazionale dei Lincei in data 13 febbraio 2026.

Queste considerazioni riguardano un punto molto delicato, quello della qualità dell’istruzione universitaria a distanza, e in particolare dell’istruzione erogata dalle università telematiche. Se da una parte le università telematiche hanno consentito l’accesso agli studi superiori a una platea molto più vasta di studenti, dall’altra ci sono fondati timori che il livello di preparazione conseguita in molte di queste sedi sia di qualità inferiore e contribuisca a generare nel nostro paese delle lauree di serie B rispetto a quelle ottenute nelle università, statali e non statali, che erogano l’insegnamento secondo modalità tradizionali. In tal modo si vanificherebbe lo scopo di espandere a una platea più ampia l’accesso a una qualificata istruzione terziaria.

Negli ultimi anni, i temi dell’espansione delle università telematiche nonché del controllo della qualità dell’insegnamento da esse fornito sono stati al centro di un dibattito che non ha coinvolto soltanto gli addetti ai lavori, per una ragione molto concreta: il trend che ha portato a un enorme aumento degli iscritti a corsi di studio erogati dalle università telematiche, senza che molte di queste università ottemperassero ai diversi requisiti di qualità (in primo luogo, quello relativo a un adeguato rapporto tra numero dei docenti e numero degli studenti) indicati dalle norme di accreditamento e valutazione periodica stabiliti dal MUR e dall’ANVUR, oppure vi hanno ottemperato solo in parte.

In data 6 dicembre 2024, a seguito del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito dal ministero, il MUR ha emanato un nuovo Decreto Ministeriale (DM 1835) volto in generale a disciplinare «le linee guida per l’offerta formativa a distanza» (art.1 comma 1) ma, più nello specifico, la situazione delle università telematiche. Le regole stabilite in tale decreto, che di fatto raddoppiano le numerosità di studenti per docente previste dal precedente DM 1154 del 2021 e si discostano in maniera sostanziale da quanto discusso nella delibera del Consiglio Direttivo ANVUR n. 204 del 19/09/2024, hanno suscitato notevoli perplessità anche perché molte università telematiche non soddisfano neppure i nuovi e più generosi requisiti per la docenza.

In allegato il documento in formato pdf

 

Autore: 
Accademia Nazionale dei Lincei
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