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Il Socio Claude Cohen-Tannoudji, Nobel per la Fisica, è mancato il 22 ottobre

Claude Cohen-Tannoudji

Claude Cohen-Tannoudji  fu ammesso all’Accademia Nazionale dei Lincei nel 1996 un anno prima di vincere (con Steven Chu e William D, Phillips) il premio Nobel per la Fisica,  assegnatogli “per lo sviluppo di tecniche per raffreddare e intrappolare atomi con luce laser”. Per le stesse scoperte in Italia l’Accademia dei XL gli aveva conferito  la medaglia Matteucci. Claude Cohen-Tannoudji è stato uno scienziato elegante che ha saputo affrontare con  profondità unica gli aspetti più sottili dell’interazione tra luce ed atomi con la comprensione di fenomeni cruciali in ottica ed elettrodinamica quantistica. La Sua insuperabile gentilezza e signorilità lo hanno portato a interagire costruttivamente con tutti. Già per il dottorato (1962) fece parte del gruppo di Jean Brossel e di Alfred Kasler; quest’ultimo avrebbe poi ricevuto il premio Nobel nel 1966.

 Il Laboratoire Kastler Brossel dell’Ecole Normale Supérieure  (ENS) a Parigi ha avuto in Claude Cohen-Tannoudji  un ispiratore costante di innumerevoli ricercatori divenuti poi grandi scienziati a cominciare da Serge Haroche (Nobel 2012) e Alain Aspect (Nobel 2022 e Linceo). Profondo è stato il Suo legame con la scuola di fisica atomica italiana costruita a Pisa da Adriano Gozzini (linceo 1979 – 1994), con scambi fruttosi di ricercatori e di idee che in seguito si sarebbero proficuamente allargati a Firenze, dove ha operato nel consiglio scientifico del LENS (Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare) e all’Università di Trento. Una caratteristica unica di Claude Cohen-Tannoudji  è stata quella di essere al tempo stesso teorico e sperimentale. Grande didatta, le Sue lezioni di meccanica quantistica dei primi anni 70 all’Università di Parigi, pubblicate nel volume “Mecanique Quantique” con Franck Laloe e Bernard Diu nel 1973, hanno ispirato generazioni di studiosi e sono ancora riferimento internazionale. Nella seconda parte della Sua carriera è stato professore al Collège de France e questo lo ha portato a tenere corsi in Italia a Pisa e a ospitare corsi di italiani a Parigi. Numerose le  onorificenze ricevute, come l’Ordre national de la Légion d'honneur che ha visto interazioni scientifiche  tra la nostra accademia e la scuola francese. Tra le ulteriori onorificenze è da  ricordare il conferimento, nel 1996, della medaglia d’oro del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique). Nel discorso di accettazione di quest’ultima Claude Cohen-Tannoudji illustrò l’importanza degli insegnamenti ricevuti ai tempi della sua fanciullezza e dell’adolescenza. Nato a Costantina in Algeria da una famiglia di ebrei sefarditi e lì rimasto sino all’ingresso in ENS a Parigi, diceva di non essere praticante ma ringraziava commosso il padre che coinvolgendolo nella lettura e nell’interpretazione del Talmud, gli aveva insegnato a non essere superficiale, a pensare e ripensare continuando ad approfondire la conoscenza. Ed è  esattamente questa, diceva, l’attitudine  che lo ha portato a capire il meccanismo che a sorpresa consentiva di raffreddare con la luce un gas atomico a milionesimi di grado dallo zero assoluto. Chiamò la tecnica  “Sisyfus cooling” ispirandosi  al mito greco di Sisifo: qui gli atomi “vestiti di luce” vengono costretti a muoversi costantemente "in salita", perdendo energia cinetica e rallentando si raffreddano a temperature vicine allo zero assoluto.  Il nome dato da Claude Cohen-Tannoudji al fenomeno fisico evoca la figura di un uomo coinvolto nella cultura a tutto campo, sostenitore della forza della conoscenza come veicolo per la pace sociale. Importanti sono stati i suoi programmi per la crescita comune di israeliani e palestinesi nonché le sue iniziative contro le mine anti-uomo. E’ stato sostenitore profondo e appassionato della scienza di curiosità e libera come veicolo di progresso. I risultati della  Sua stessa curiosità consentono oggi sviluppi tecnologici prima inimmaginabili, come la costruzione pratica di sensori o di orologi atomici che misurano il tempo con la precisione più alta di sempre.

Photo Credits: Di Amir Bernat - I phtographed., CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4104959

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