Ora inizio giorno: 09:00
Luogo: Rome - day 1: Palazzina dell'Auditorio - Via della Lungara, 230; day 2: Palazzo Corsini, Via della Lungara, 10
Sala: Sala di Scienze Fisiche, Auditorio
Per partecipare in presenza è richiesta l'iscrizione mediante modulo di registrazione
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L'attestato di partecipazione viene rilasciato esclusivamente a seguito di partecipazione in presenza fisica e deve essere richiesto al personale preposto in anticamera nello stesso giorno di svolgimento del convegno
Intorno alla metà degli anni '50 nacque l'interesse scientifico per lo spazio esterno alla Terra, concentrandosi sull'uso innovativo di razzi e satelliti per la sua indagine diretta. In Italia, sotto l'impulso di Edoardo Amaldi, la ricerca spaziale si divise in una branca più tecnologica, guidata da Broglio, e un'altra dedicata alla fisica fondamentale, soprattutto dei raggi cosmici e dell’eliofisica, sviluppatasi all'Istituto di Fisica dell'Università di Roma con pionieri come Francesca Bachelet, Franco Mariani, Anna Maria Conforto, Alberto Egidi, Sergio Cantarano e Guido Pizzella. Alcuni di loro, rientrati dagli USA, fondarono unità di ricerca presso il CNR e successivamente presso l'Università di Roma Tor Vergata. Altri poli si formarono a Bologna e a Milano. Nello stesso periodo, l'Istituto Nazionale di Geofisica contribuiva con studi su ionosfera e campo magnetico terrestre. Circa 70 anni dopo, questa storia ha portato l'Italia ad essere profondamente coinvolta nei maggiori progetti spaziali internazionali, con un elevato numero di ricercatrici e ricercatori. La prima parte del Convegno, più divulgativa, racconterà delle prime ricerche italiane, la seconda sarà dedicata ai "Futuri Orizzonti nella Ricerca Spaziale", affrontando sfide e opportunità del XXI secolo in diversi ambiti: accademico, didattico e industriale. Si esploreranno "Programmi Universitari e Opportunità", come il progetto UNIVERSEH, nel campo spaziale. Infine, "La Ricerca Spaziale e il Nostro Mondo" analizzerà l'impatto della ricerca spaziale su società, tecnologia e vita quotidiana. Durante il convegno verranno ricordate le figure lincee di F. Mariani e N. F. Ness e organizzata una piccola mostra con disegni originali di parti dei primi satelliti italiani.
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