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Commissione Scuola su emergenza COVID-19

DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE SCUOLA
DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI SULL’EMERGENZA COVID-19

La Commissione Scuola dell’Accademia Nazionale dei Lincei ha esaminato i contenuti del D.L. 8.4.2020 n. 22 in materia di “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato” (da ora in poi: D.L.). La Commissione intende avanzare alcuni suggerimenti in vista delle importanti e urgenti decisioni ministeriali che dovranno poi tradursi nelle apposite ordinanze di cui all’art. 1 c. 1 del D.L.

La Commissione, in via preliminare, intende esprimere il proprio convinto apprezzamento per l’impegno del Ministero nell’affrontare le vicende del contagio da Covid-19, grazie anche a un primo, importante intervento finanziario per l’acquisizione di strumenti telematici per gli alunni che ne risultano sprovvisti. Inoltre, la Commissione esprime analogo apprezzamento per la pronta risposta e per l’operato delle migliaia di docenti che si stanno adoperando con successo nelle diverse forme di didattica in remoto durante queste settimane delicate e difficili, verificandone anche il potenziale interesse per forme di didattica sostitutiva o integrativa per il futuro.

Con riferimento all’esame di Stato e ai contenuti dell’art. 1 del D.L., la Commissione intende proporre alcuni commenti, individuando nello specifico una serie di punti particolarmente qualificanti per lo svolgimento delle prove, tenuto anche conto dell’alto numero di maturandi coinvolto nell’anno 2020.

Se le condizioni sanitarie lo permettessero, sarebbe ovviamente auspicabile che il colloquio si svolgesse con modalità in presenza così come si verificherà in altri paesi (in Francia ad esempio), considerato che didattica ed esame frontali devono restare il veicolo principale di trasmissione, fruizione ed elaborazione del sapere durante il percorso educativo degli alunni, pur dovendo prendere atto che il mondo della Scuola dopo il flagello del COVID-19 non sarà più lo stesso. Il fattore igienico-sanitario è dirimente ed è anche quello più complesso da gestire: solo se si disporrà di ambienti sicuri, di infrastrutture igienico-sanitarie che non mettano minimamente a rischio alunni, insegnanti e rispettive famiglie, solo in presenza di verifiche a tappeto, mediante tamponi e/o esami sierologici, dello stato di salute di tutti i maturandi, dei docenti della commissione, e del personale ATA impegnato nelle prove l’auspicata via normale potrà essere percorsa con le opportune cautele.

Visto che la situazione attuale sconsiglia assolutamente una riapertura delle scuole il 18.5 p.v. e che, di conseguenza, occorrerà conformarsi alle previsioni di cui all’art. 1 c. 4 del D.L. per lo svolgimento dell’Esame di Stato per l’anno 2019-2020, la Commissione ritiene in primo luogo indispensabile che il Ministero avvii un’opportuna ricognizione

a) sull’effettiva disponibilità da parte degli studenti degli strumenti tecnologici utili per lo svolgimento del colloquio;
b) sull’effettiva copertura di rete per l’impiego eventuale di strumenti telematici o telefonici.
 

Solo a valle di una simile irrinunciabile ricognizione sarà possibile prevedere le modalità precise e l’articolazione dell’esame, fermo restando il requisito costituzionale di equità di accesso alle prove per tutta la platea dei candidati.

In particolare la Commissione sottolinea quanto segue con riferimento all’esame di Stato e ai contenuti dell’art. 1 del D.L.:

a) l’articolazione della prova orale, comunque svolta, dovrà prevedere l’approfondimento di quattro discipline innovando in tal modo l’assetto entrato in vigore l’anno scorso; lo scopo è che i corsi mantengano una loro specificità, con materie caratterizzanti oltre all’italiano; un apposito documento è stato predisposto dalla Fondazione “I Lincei per la Scuola” e verrà inviato il giorno 20 p.v. all’attenzione del Ministero;
b) in rapporto alle condizioni sanitarie si possono teoricamente prevedere tre scenari, ciascuno dei quali implicherà specifici interventi di supporto:
 
1) la modalità in presenza, sulla cui effettiva praticabilità e sulle cui condizioni di sicurezza igienico-sanitaria si è già detto in premessa: predisposizione di adeguati locali nei quali far svolgere con le obbligatorie misure di distanza le prove orali (colloqui) dei candidati, eventualmente a gruppi la cui consistenza dovrà essere commisurata con le disponibilità infrastrutturali presso il singolo plesso scolastico;
2) la modalità mista: a fronte delle precise garanzie evocate in premessa, individuazione di una serie di plessi scolastici presso i quali far convergere gli studenti esaminandi, eventualmente secondo precise regole di turnazione nel corso delle giornate; predisposizione di adeguati strumenti per l’esame on-line in sede, in modo da evitare qualunque rischio di digital divide nei diversi territorî;
3) la modalità a distanza: una volta accertate le condizioni preliminari di rete e di disponibilità domestica degli strumenti summenzionate, assegnazione di tablet in numero sufficiente da coprire quella consistente quota di studenti che non posseggono alcun dispositivo o, in alternativa, di strumenti lungo la rete telefonica; lo scopo deve essere, in primo luogo, quello di evitare qualunque discriminazione fra il Nord e il Sud del nostro Paese; conseguente predisposizione di condizioni formali di garanzia (simili a quelle operanti presso gli Atenei per l’identificazione degli studenti) per lo svolgimento del colloquio orale con la Commissione connessa on-line; linee-guida per la struttura e l’articolazione del colloquio di cui alla lett. a).

Con riferimento al prossimo anno scolastico la Commissione si riserva un ulteriore intervento in funzione delle condizioni igienico-sanitarie che si delineeranno nelle prossime settimane.
 

 

I pareri espressi dalle Commissioni Lincee rientrano nella loro autonoma responsabilità.

 

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Autore: 
Commissione Scuola
Data: 
17/04/2020
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