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News Accademici

Il Gervasino d'Oro assegnato a A. Quadrio Curzio

Date: 
27/06/2022

La prima edizione del “Gervasino d’oro”, il riconoscimento voluto dall’amministrazione comunale di Bormio per tributare un doveroso “grazie” a una o più persone – o gruppi – che si sono particolarmente distinte dal punto di vista civile, culturale, sociale è stato assegnato a Alberto Quadrio Curzio.

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Assegnato a Aldo Montesano il Bergamotto d’Oro 2022

Date: 
24/06/2022

La commissione del premio Bergamotto d’Oro 2022  ha unanimemente assegnato il premio a Aldo Montesano.

Il premio Bergamotto d’Oro, istituito dal Lions Club Reggio Calabria Host Club nel 1959, si propone "lo scopo di affermare e diffondere sempre più, nel territorio della provincia, il culto dei valori spirituali, sociali ed umani e di additare all’ammirazione ed alla gratitudine del pubblico quei cittadini che, per l’eccellenza delle opere, per l’importanza delle iniziative e per la fama della loro personalità, si distinguano e si rendano benemeriti"

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Assegnato a Aldo Montesano il Bergamotto d’Oro 2022

Date: 
24/06/2022

La commissione del premio Bergamotto d’Oro 2022  ha unanimemente assegnato il premio a Aldo Montesano.

Il premio Bergamotto d’Oro, istituito dal Lions Club Reggio Calabria Host Club nel 1959, si propone "lo scopo di affermare e diffondere sempre più, nel territorio della provincia, il culto dei valori spirituali, sociali ed umani e di additare all’ammirazione ed alla gratitudine del pubblico quei cittadini che, per l’eccellenza delle opere, per l’importanza delle iniziative e per la fama della loro personalità, si distinguano e si rendano benemeriti"

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A Giovanni Dosi il Penrose Award

Date: 
19/06/2022

Il premio Edith Penrose della European Academy of Management 2022 è stato conferito a Giovanni Dosi per la sua ricerca sull’economia evolutiva.

Il contributo di Giovanni Dosi, scaturito da un’intuizione teorica seguita da un’osservazione del cambiamento tecnologico in vari settori, è stato premiato grazie alla sua “forte influenza sulla ricerca in ambito manageriale sulle strategie tecnologiche e sulla gestione dell'innovazione per le imprese, nonché sull'economia industriale e sulla politica dell'innovazione industriale”..

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A Paolo Fedeli conferito il Premio Rutigliano

Date: 
19/06/2022

Il premio «Rutigliano e terre dell'Uva» èstato assegnato a Paolo Fedeli. 

Il premio, istituito nel 2009 dal Rotary Club di Rutigliano «per riconoscere ufficialmente come si legge nel regolamento l'impegno di personalità coinvolte nello sviluppo e nel miglioramento della società civile locale», viene assegnato a personalità di eccellenza che siano nate o residenti o che abbiano espletato la loro attività in uno dei cinque comuni costituenti il Rotary di Rutigliano

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Conferita a Elisabetta Erba la medaglia Lamark

Date: 
17/06/2022

The 2022 Jean Baptiste Lamarck Medal is awarded to Elisabetta Erba for research excellence in marine micropalaeontology, Mesozoic stratigraphy and palaeoceanography, and for major contributions to scientific drilling in marine and terrestrial realms.

Elisabetta Erba is a Professor at Department of Earth Sciences at University of Milan. She is the third of the famous Milano female dynasty (Cita, Premoli Silva, Erba) who has revolutionized the field of micropalaeontology in the last 50 years. Elisabetta Erba started her extraordinary career in the late 1980’s with a focus on the investigation of calcareous nannoplankton in Mesozoic sedimentary rocks. She used the micron-sized plankton particles as detailed stratigraphic markers in the study of Mesozoic marine sediments. She was among the first who successfully demonstrated that measured fluctuations in the Mesozoic carbonate carbon isotope record were synchronous on an ocean-wide scale and that they record perturbations in global carbon cycling. Elisabetta Erba recognized that assemblages of calcareous nannoplankton preserve relevant information on past open ocean ecology, on palaeoceanography and on marine calcification in a high-CO2 world. She discovered how “nannoconid crises” coincided with episodes of rapid change in the Mesozoic global carbon cycle. Together with Roger Larson she correlated the Aptian Oceanic Event with the onset of volcanism in the Pacific Ontong-Java Plateau by dating sediments within lava flows in the Ontong-Java Plateau.
Elisabetta Erba’s ability to collaborate successfully with colleagues from geophysics and geochemistry is reflected in an impressive list of highly-cited publications. As a team player she took a leading role in several continental drilling projects, including campaigns with focus on episodes of extreme environmental change in Jurassic and Cretaceous times. With her broad expertise she continues to contribute to the International Ocean Drilling Program. She was successful in keeping Italy as a partner in the Program, which relies heavily on the expertise of Italian micropaleontologists.
The publication list of Elisabetta Erba is a testament of her continued scientific productivity over the last 30 years and her ability to forge interdisciplinary advances. Elisabetta Erba is tutor of numerous PhD theses and she is a role model for many young researchers in Italy and abroad.
In summary, Elisabetta is a highly innovative scientist and a passionate teacher, she has made exceptional contributions to the field of micropaleontology, stratigraphy and paleoceanography. For all of these reasons, Elisabetta Erba is a worthy recipient of the 2022 EGU Jean Baptiste Lamarck Medal.

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Women, Pandemics and the Global South. Special Issue della rivista Economia Politica

Date: 
22/04/2022

“Women, Pandemics and the Global South

Special Issue

Economia Politica. Journal of Analytical and Institutional Economics
1/2022 (anno 39mo)

Direttore Alberto Quadrio Curzio

(Il Mulino/Springer editori)

 

Il primo numero del 2022 della rivista Economia Politica https://link.springer.com/journal/40888/volumes-and-issues/39-1) è dedicato ad uno Special Issue dal titolo Women, Pandemics and the Global South e offre risultati di ricerca innovativi, rispetto alla letteratura esistente, per comprendere gli effetti del COVID.

I Guest Editor della Special Issue sono: Amartya Sen, (socio linceo) Premio Nobel per l’economia, Bina Agarwal (socia lincea), vincitrice del Premio Balzan, Alberto Quadrio Curzio, Presidente Emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei e direttore della Rivista, Jennifer Thomson, Presidente di OWSD, Floriana Cerniglia, Direttore del Cranec all’Università Cattolica, Ragupathy Venkatachalam, Direttore dell’Institute of Management Studies a Goldsmiths, University of London.

Il numero speciale della rivista esamina la situazione in un campione molto ampio di Paesi appartenenti ai tre continenti del Sud del mondo.

Women, Pandemics and the Global South offre analisi cruciali per la nostra comprensione degli effetti del COVID che non sono stati coperti da lavori precedenti e che attingono a metodologie plurali, per esempio dati panel, dati sul campo e indagini di varia natura al fine di tracciare gli impatti immediati e a breve termine delle chiusure e delle riprese economiche post-lockdown, così come alcune implicazioni a lungo termine. Le epidemie e le pandemie hanno un effetto devastante su tutti i settori della società, ne è una prova la crisi che stiamo vivendo a seguito di COVID-19.

Le donne in particolare stanno sostenendo un peso tremendo a causa delle conseguenze familiari, sanitarie, alimentari, economiche e sociali. Questo è particolarmente vero per le donne di famiglie povere nel Sud del mondo, che sono tra i soggetti più vulnerabili e svantaggiati. A loro volta le scienziate hanno svolto un ruolo cruciale nel combattere la pandemia in prima linea grazie alle loro scoperte, professionalità e dedizione.

Nella Special Issue paesi di tre continenti (dall’India alla Cina, al Medio Oriente, all’America latina) con dodici articoli originali ai quali hanno collaborato 40 autori indagano su una serie di questioni, alcuni particolareggiati (case studies) ed altri di veduta più ampia, col tema trasversale della parità di genere, su molteplici temi dall’impatto di genere sul mercato del lavoro; alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, alla vita agraria nel Sud globale; alla resilienza delle donne scienziato; al lavoro di assistenza alla persona; all’economia politica femminista; alle risposte politiche sensibili al genere; all’impegno civile, per citarne alcuni.

La preparazione di questo numero speciale è durata più di un anno con il coordinamento dei sei Guest Editor.

Alberto Quadrio Curzio come direttore della Rivista nel suo editoriale di apertura su “Women and Science: a political economy preface” illustra il percorso di anni per la promozione delle donne scienziate e conclude affermando: “La mia speranza è che questo numero speciale contribuisca a motivare gli accademici ad approfondire maggiormente questi temi critici. La nostra comprensione dell’economia politica non sarebbe solo incompleta, ma sarebbe notevolmente più povera, senza una conoscenza particolareggiata sia dei danni provocati dalle barriere di genere sia dei mezzi per sconfiggere tutte queste forme di discriminazione, al fine di promuovere un reale sviluppo umano”.

Amartya Sen, Socio Linceo e Premio Nobel per l’economia, nel suo editoriale “Women, scientists and pandemics”, fornisce spunti sia dalla sua esperienza di vita personale sia dalle sue opinioni sulla scienza e sul genere. Nelle sue parole: “L’economia di genere è un’area di studio relativamente nuova, ma la sua rilevanza è particolarmente marcata quando la vita delle donne viene sconvolta dalla perdita del reddito familiare, dalla mancanza di strutture mediche, dalla necessità di separarsi fisicamente (come parte della strategia di prevenzione dell’epidemia), e soprattutto dalla privazione di risorse e di opportunità per la cura dei propri figli. Devo sottolineare il centrale bisogno di focalizzare l’attenzione sull’economia di genere nel contesto delle pandemie”.

Bina Agarwal, Socia Lincea e Premio Balzan per gli studi di genere, dov’è una autorità mondiale, presenta il suo articolato quadro concettuale in “Imperatives of recognising the complexities: gendered impacts and responses to COVID‑19 in India” tracciando i complessi effetti potenziali della pandemia sulle donne. Questo include non solo gli effetti diretti ma anche quelli indiretti, e non solo gli effetti immediati ma anche quelli che probabilmente emergeranno a lungo termine. Il suo ruolo cruciale in questi campi esce chiaramente dalla motivazione del Premio Balzan che ha ricevuto nel 2017 “Per avere messo in discussione i fondamenti tradizionali dell’economia e delle scienze sociali attraverso una innovativa prospettiva di genere; per avere accresciuto la visibilità e l’empowerment delle donne in ambito rurale nel Sud del mondo; per avere aperto nuove vie intellettuali e nuove prospettive politiche nei settori cruciali dello sviluppo dal punto di vista del genere.”

Jennifer Thomson, presidente di OWSD, è coautrice, con la loro programme coordinator, Tonya Blowers, di un interessante saggio che presenta i risultati di un sondaggio dei soci della organizzazione internazionale in merito all’impatto dei primi lockdown su diversi aspetti della loro vita, una parte dei quali viene evidenziata nell’articolo. La Organization for Women in Science for the Developing World (l’organizzazione delle donne scienziato per il mondo in via di sviluppo) è un’unità di programma dell’UNESCO, fondata nel 1987 e dedicata alla promozione dell’educazione delle donne nei campi STEM nel Sud del mondo e a sostenere i loro ruoli di leadership in ambiti tecnologici e scientifici.

Floriana Cerniglia, Direttore del Cranec, e Ragupathy Venkatachalam, Direttore dell’Institute of Management Studies, sono i codirettori di EPOL che hanno svolto un’opera cruciale nella selezione degli articoli e nella interlocuzione continua e complessa con i vari autori al fine di produrre un numero speciale di rilievo. La loro opera si riflette anche nella Introduzione “Women, Pandemics and the Global South: An introductory overview” alla Special Issue elaborata con B. Agarwal, che ha avuto un ruolo per mobilitare i suoi rapporti internazionali rivenienti da decenni di studi in questo campo.

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Asteroide intitolato al Nobel Giorgio Parisi

Date: 
15/02/2022

UN ASTEROIDE INTITOLATO AL NOBEL GIORGIO PARISI

 

Il 7 febbraio 2022 il gruppo di lavoro per la Nomenclatura dei Corpi Minori della IAU (Unione Astronomica Internazionale) ha accettato la proposta del CCAF, Circolo Culturale Astronomico di Farra di Isonzo, di nominare l’asteroide scoperto a Farra d’Isonzo il 7 febbraio 1994 col nome (15803) Parisi (il numero tra parentesi prima del nome è proprio degli asteroidi).

Dedicato a Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021, (15803) Parisi è un asteroide della fascia principale, la cui orbita è caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,5887328 au e da un'eccentricità di 0,1873772, inclinata di 14,43238 rispetto all'eclittica con un diametro di 6,1 km.

Il CCAF ODV, Circolo Culturale Astronomico di Farra d’Isonzo, è un’organizzazione di volontariato senza fini di lucro che si propone un duplice scopo: divulgare l’astronomia e le scienze affini presso il pubblico e svolgere una valida attività di ricerca scientifica. È formato da persone di diversa età, professione e cultura; è aperto infatti a tutti coloro che hanno interesse per le scienze dell’Universo. Con il telescopio da 40 cm di cui si è dotato nel 1985, e poi con l’entrata in funzione nel 2013 del telescopio da 60 cm, ha scelto come campo principale di ricerca l’Astrometria dei corpi minori del sistema solare, individuando più di 260 nuovi asteroidi. Tra i nuovi asteroidi individuati dal CCAF c’è (136793), il primo NEO scoperto in Italia appartenente alla classe degli Apollo, oggetti che sono considerati tra i più pericolosi per la Terra.

“Mai avrei immaginato nella mia vita di avere un asteroide con il mio nome - ha dichiarato Giorgio Parisi, vicepresidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei - sono commosso ed emozionato per l’onore che il CCAF ha pensato di riservarmi. Lo considererò come costante promemoria dell’impegno necessario a consolidare la cultura scientifica nel nostro Paese”.

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Wolf Prize 2022 per la chimica alla socia Bartozzi

Date: 
11/02/2022

Dopo quello per la Fisica, anche il Wolf Prize per la Chimica 2022 è stato assegnato a una socia dell’Accademia dei Lincei, Carolyn R. Bertozzi, con Bassler e Cravatt "per i loro contributi seminali alla comprensione della chimica della comunicazione cellulare e all'invenzione di metodologie chimiche per studiare il ruolo di carboidrati, lipidi e proteine in tali processi biologici".

Bertozzi, biologa chimica americana della Stanford University e dell'Howard Hughes Medical Institute, è nota per aver sviluppato tecnologie innovative che hanno aperto nuove strade per la scoperta biologica e lo sviluppo terapeutico.
Interessata alla scienza fin da bambina, si è laureata in chimica alla Harvard University nel 1988 e ha conseguito il dottorato in chimica alla UC Berkeley nel 1993, entrando a far parte della facoltà della UC Berkeley nel 1996. Nel giugno 2015 ha iniziato il suo lavoro alla Stanford University, in coincidenza con il lancio dell'istituto ChEM-H di Stanford.

La ricerca di Carolyn Bertozzi si è concentrata sul tracciamento dei cambiamenti nella glicosilazione della superficie cellulare associati al cancro, all'infiammazione e all'infezione. Ha inventato il campo della chimica bio-ortogonale, che permette ai ricercatori di modificare chimicamente le molecole all'interno dei sistemi viventi senza interferire con i processi biochimici nativi. Attraverso di essa ha fatto delle scoperte fondamentali nella comprensione del glicocalice, la superficie cellulare fortemente glicosilata che si trova su quasi tutte le cellule e che serve come mediatore per le interazioni cellula-cellula, e sullo sfruttamento di queste informazioni per lo sviluppo di approcci diagnostici e terapeutici, nell'area dell'immuno-oncologia ma anche della tubercolosi e, più recentemente, del COVID-19, tecnologie innovative commercializzate per applicazioni sia cliniche che di ricerca.
Da sempre impegnata nella didattica e divulgazione della scienza, Carolyn Bertozzi “riceve il Premio Wolf per essere stata pioniera della chimica bio-ortogonale e per aver compreso il glicocalice e il suo ruolo sia nella salute che nella malattia, permettendo così la bioimmagine, la chemioproteomica e la somministrazione di farmaci in vivo”.

Socia straniera dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Bertozzi è membro eletto della National Academy of Medicine, della National Academy of Sciences e della American Academy of Arts and Sciences. Ha anche ricevuto il premio Lemelson-MIT, una borsa di studio della Fondazione MacArthur, il premio Chemistry for the Future Solvay e molti altri.

 

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